Infrastrutture

26 febbraio 2019Enrico Albertini

Dalla Scandinavia all’Etna, la tecnologia altoatesina porta in vetta le persone

Nuovi impianti della Leitner Ropeways, colosso degli impianti a fune con centro di ricerca a NOI Techpark

Cos’hanno in comune le cime innevate della Scandinavia con quella, spesso fumante, dell’Etna? A prima vista, non tantissimo. Ma il fil rouge c’è, e parla altoatesino: la tecnologia del gruppo Leitner Ropeways. L’azienda – o meglio le aziende, visto che del gruppo ne fanno parte sette – fondata nel 1888 e leader mondiale degli impianti a fune. Quasi 4.000 collaboratori in tutto il mondo, un fatturato che sfiora i 900 milioni di euro. E tanto spazio all’innovazione: 23 milioni investiti negli ultimi anni, con il centro di ricerca che trova spazio a NOI Techpark, il parco tecnologico che fa da cerniera fra Nord e Sud d’Europa.

Un gruppo che sposta persone, in verticale o in orizzontale, con funivie, seggiovie e mini-tram, in tutto il mondo. Fra un po’ la griffe altoatesina arriverà anche sull’Etna, con la realizzazione della nuova funivia verso la vetta. Moderna e più resistente al vento, che spesso soffia nel comprensorio di Nicolosi. L’impianto avrà 35 cabine di ultima generazione firmate da Pininfarina, le Leitner Diamond Evo. Per la prima volta si farà un intervento radicale, non solo sistemazioni richieste dalle eruzioni, che spesso portano danni più o meno grossi. La portata oraria sarà quasi raddoppiata passando da 1200 a 2000 persone mentre i sostegni saranno dimezzati, da 20 a 12 migliorando notevolmente l’impatto visivo sulle selvagge pareti del vulcano. Design Pininfarina come per la nuova funivia Leitner, inaugurata lo scorso ottobre, che sale sul Piccolo Cervino. Collega la stazione a monte Trockener Steg con il Matterhorn glacier paradise sul Piccolo Cervino, a 3.883 metri sul livello del mare.

Ma novità arrivano anche da Svezia e Norvegia, terre dove Leitner ha già lavorato. Il gruppo altoatesino ha realizzato altre tre seggiovie a 6 posti che garantiscono massima fruibilità delle località turistiche a cui sono destinate. Il primo impianto, la CD6 Stollift B, che sostitusce una precedente seggiovia a due posti, è stato realizzato nel comprensorio sciistico di Järvsöbacken, rinomata meta per famiglie a tre ore di auto a nord di Stoccolma; oltre che per gli sport invernali, la località è famosa in estate tra gli appassionati di mountain bike, motivo per cui le seggiole della seggiovia sono state dotate di appositi supporti per biciclette. L’impianto, il primo ad ammorsamento automatico realizzato nel comprensorio, è provvisto di uno speciale sistema di illuminazione che lo rende visibile anche di notte a grande distanza. Il secondo progetto interessa l’area sciistica Romme Alpin, vicino alla cittadina svedese di Borlänge: qui Leitner ha ultimato la nuova seggiovia a 6 posti "Götes Express”, quinto impianto realizzato dall’azienda nel comprensorio. Il desiderio di modernizzazione del nord Europa non riguarda però solo le grandi aree sciistiche: l’azienda è stata infatti incaricata di realizzare un nuovo skilift a Stöten i Sälen, piccolo comprensorio per famiglie nei pressi del confine norvegese. Il nuovo impianto corre parallelo a quello già realizzato dall’azienda in passato. La tecnologia altoatesina è apprezzata anche in Norvegia: presso la cittadina di Øyer, a soli 15 minuti da Lillehammer, sorge lo Hafjell Alpine Resort, una delle più famose località sciistiche del paese e proprio qui è stata inaugurata nella stagione 2018-2019 la nuova seggiovia a 6 posti “Hafjelltoppen”; l’impianto, che sostituisce lo skilift esistente, permette ai turisti che accedono al comprensorio di raggiungere direttamente la vetta più alta dell’area, lo Hafjelltoppen.